AL “BRIAMASCO” È TEMPO DI BIG MATCH: DAVANTI ALLE TELECAMERE DI SPORTITALIA IL TRENTO OSPITA L’ARZIGNANO VALCHIAMPO. LA SFIDA CONTRO I VENETI (INIZIO ORE 15), ANCORA FERMI A QUOTA ZERO, SARÀ TRASMESSA IN DIRETTA SUL CANALE 60 DEL DIGITALE TERRESTRE E IN STREAMING

Dopo la convincente vittoria conquistata ad Este nel turno infrasettimanale, per il Trento è già il momento di tornare in campo. Domenica pomeriggio (calcio d’inizio alle ore 15) la formazione di Carmine Parlato, che guida la classifica a punteggio pieno in compagnia del Caldiero Terme, ospiterà davanti al pubblico amico l’Arzignano Valchiampo, una delle “big” annunciate del raggruppamento C, nella quarta giornata del campionato di serie D.
I gialloblù hanno, sin qui, messo in fila tre successi (contro Ambrosiana, Delta Porto Tolle e, per l’appunto, Este), mentre i veneti sono ancora fermi a quota zero, essendo stati sconfitti da Caldiero Terme, Este e Belluno con tre reti complessive al passivo e nessuna ancora realizzata.
Sei, invece, le marcature messe a segno sino a questo momento dal Trento: quattro portano la firma del centravanti Grasjan Aliù e due sono state realizzate dal “tuttocampista” Carlo Caporali.
Dirigerà l’incontro il Signor Luca De Angeli della sezione di Milano, coadiuvato dagli Assistenti Arbitrali Nicola Morea e Michele Rispoli, appartenenti rispettivamente alle sezioni di Molfetta e Locri.

La diretta su Sportitalia.
La sfida del “Briamasco” sarà trasmessa in diretta su Sportitalia (canale 60 del Digitale Terrestre) come “match clou” del week end di serie D. La telecronaca sarà affidata a Gabriele Schiavi con il commento tecnico di Matteo Andreoletti e bordocampo di Orazio Accomando. La trasmissione in diretta inizierà alle ore 14.20 circa. Il match sarà trasmesso anche in streaming sul sito di sportitalia (www.sportitalia.com) e sarà visibile anche su smartphone e tablet dopo aver scaricato l’app di Sportitalia.

Come accedere allo stadio “Briamasco”.
Via Sanseverino sarà chiusa al traffico a partire dalle ore 13. Le biglietterie dello stadio “Briamasco” apriranno al pubblico alle ore 13.45. Si raccomanda agli spettatori di raggiungere lo stadio già muniti dell’autocertificazione – scaricabile dal nostro sito internet alla sezione “Modulistica” – compilata in tutti i campi per snellire le procedure d’ingresso.
Si ricorda che non sarà consentito l’ingresso all’impianto alla tifoseria ORGANIZZATA ospite e, come da ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 9 ottobre 2020, non sarà consentito l’ingresso ai residenti nel Comune di Cembra Lisignago.

In campo.
Mister Carmine Parlato ha convocato tutti e 23 i giocatori che compongono l’organico della prima squadra.

I nostri avversari.
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Arzignano Valchiampo (in passato Union ArzignanoChiampo) è nata ufficialmente nel mese di giugno del 2011 dalla fusione tra l’Usd Garcia Moreno Arzignano e l’Usd Chiampo (fondata nel 1963).
Nel 2013 conquista la promozione in Eccellenza e, al termine della stagione successiva, sale in serie D. Sei anni più tardi, nel 2019, viene promosso in serie C, categoria nella quale rimane per una sola stagione e conclusasi con la retrocessione in Quarta Serie dopo la doppia sfida playout contro l’Imolese.
Sulla panchina delle formazione vicentina siede da quest’anno Manuel Spinale, ex tecnico del Legnago Salus e “vice” alla Virtus Vecomp Verona.
Gli elementi di spicco dell’organico veneto sono il difensore Ivo Molnar, reduce da un biennio in C con la Pro Patria, già in categoria con Voghera, Olginatese, Pistoiese, Castiglione, Monza, Dro e Pro Patria, i centrocampisti Paolo Sammarco, per 10 stagioni in serie A con Chievo Verona, Sampdoria, Udinese, Cesena e Frosinone e per 5 in serie B con Spezia e Frosinone e Niccolò Valenti (224 presenze e 57 reti in serie D con Riccione, Fiesolecaldine, Colligiana, Poggibonsi, L’Aquila, Matelica e Arzignano Valchiampo), gli attaccanti Christian Altinier (per lui 18 anni di professionismo tra B e C con Mantova, biellese, Cittadella, Hellas Verona, Sambonifacese, Portogruaro, Benevento, Como, Ascoli, Padova e Reggiana), Giancarlo Lisai (in C con Ivrea, Olbia, Villacidrese, Tores, Ancona, Arzachena e Lecco) e Vincenzo Calì, che a 26 anni ha già realizzato 70 reti in serie D con Mezzocorona, Villafranca, Levico Terme, Union Feltre e Campodarsego.
I colori sociali dell’Arzignano Valchiampo sono il giallo e il celeste.

Gli ex della partita.
Nessun ex tra campo e panchina nelle due formazioni.

I precedenti.
Gli unici precedenti tra i due club risalgono alla stagione 2018 – 2019 nel campionato di serie D. Nella gara d’andata l’Arzignano espugnò il “Briamasco” per 1 a 0 (gol di Valenti), mentre nel return match s’impose per 2 a 0 con reti di Maldonado e Odogwu.

Partite e arbitri della quarta giornata (ore 15).
Ac Trento 1921 – Arzignano Valchiampo (De Angeli di Milano)
Adriese – Virtus Bolzano (Muccignato di Pordenone)
Caldiero Terme – Cartigliano (Gai di Carbonia)
LuparenseChions (Bortolussi di Nichelino)
Manzanese – Campodarsego (Bocchini di Roma 1)
Mestre – Delta Porto Tolle (Cannata di Faenza)
Montebelluna – Cjarlins Muzane (Viapiana di Catanzaro)
Union Clodiense Chioggia – Este (Liotta di Castellamare di Stabia)
Union Feltre – Belluno (Maccarini di Arezzo)
Union San Giorgio Sedico – Ambrosiana (Marangone di Udine)

La classifica del girone C.
Ac Trento 1921 e Caldiero Terme 9 punti; Montebelluna 7; Este e Union Clodiense Chioggia 6; Mestre 5; Luparense*, Cjarlins Muzane e Campodarsego 4; Virtus Bolzano*, Manzanese, Delta Porto Tolle* e Belluno* 3; Union Feltre* e Cartigliano 2; Union San Giorgio Sedico, Chions, Ambrosiana* e Adriese 1; Arzignano Valchiampo 0.
*: una partita in meno.

I CONVOCATI.
PORTIERI: Cazzaro (1999); Ronco (2002).
DIFENSORI: Affolati (2001); Amadori (2003); Bran (2000); Contessa (2002); Dionisi (1985); Salviato (1987); Tinazzi (2002); Trainotti (1994).
CENTROCAMPISTI: Bonomi (2003); Caporali (1994); Gatto (1992); Osuji (1990); Pettarin (1988); Pilastro (2001); Santuari (2001); Trevisan (2000).
ATTACCANTI: Aliù (1989); Belcastro (1991); Comper (2003); Ferri Marini (1990); Pietribiasi (1985).

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