ONLINE IL NUOVO NUMERO DI PASSIONE GIALLOBLÙ, IL MAGAZINE UFFICIALE DELL’A.C. TRENTO 1921

L’EDITORIALE DEL DIRETTORE GIOVANNI CESCHI

Titolo:
“SEMPRE IN CRESCITA, DAL 2021”

I numeri non mentono mai. La progressione matematica dei punti conquistati nei cinque anni consecutivi di serie C, dal ritorno in terza serie nel 2021 (42, 46, 51, 57, 63) certifica una crescita costante del Trento che quest’anno ha sfiorato il terzo posto, collocandosi alla fine in una quinta posizione che riesce nell’impresa di farci avvertire un retrogusto dolce e amaro insieme. Come in tutte le cose di sport, dove accontentarsi è già uscire sconfitti. Non ci siamo accontentati: è proprio finita con una meritata sconfitta, al primo turno di playoff con la Giana Erminio; meritata per la sensazione che questo Trento avesse già dato tutto in un girone di ritorno esaltante, giocato alla pari del Lanerossi campione e della sorpresa Renate, e per questo abbia affrontato la prima gara da dentro o fuori senza la necessaria fame agonistica. Succede.

Ogni anno, comunque, è stato fatto un piccolo passo avanti: dai playout vinti proprio con la Giana nel 2022 alla salvezza diretta nel 2023, dai playoff affrontati per la prima volta in trasferta con l’Atalanta U23 nel 2024 e per la prima volta in casa, sempre con la giovane Dea, nel 2025, alla delusione di quest’anno – ma solo perché il parziale di 5-1 nella doppia sfida con i milanesi di Gorgonzola, decimi al cospetto degli aquilotti quinti, faceva presagire un primo turno finalmente agevole. Poco male. Sarebbe stato bello illudersi in altre serate di maggio, ma sappiamo che il viaggio sarebbe terminato comunque al cospetto di qualche corazzata costruita per la B. E allora è giusto, anzi doveroso, provare solo orgoglio per questo campionato, e non trarre dall’ultimo atto giudizi ingenerosi sul fatto che il Trento di Tabbiani sia bello, sì, ma non abbastanza “cattivo”.

È questo il campionato della più lunga serie di vittorie consecutive in trasferta (tra gennaio e marzo), del “Menti” di Vicenza espugnato per la prima volta in campionato, del maggior numero di gol segnati in terza serie… e si potrebbe andare avanti un bel po’ con i record. Non è un Trento abbastanza cattivo? I delusi vadano a cercarne un altro così, nei dieci decenni di storia aquilotta. Noi abbiamo provato, ancora una volta, a oggettivare quest’eccellenza alle pp. 30-31, dove i numeri certificano che Luca Tabbiani è il Re Mida sulla panchina aquilotta, nel senso che ha saputo trasformare in oro un organico di tutto rispetto ma non certo il più sontuoso del girone A, con il migliore differenziale tra investimento e risultato finale. Il suo Trento, anche sotto tale profilo, è il migliore di sempre.

E per quanto riguarda la serie C, ampliando il panorama al quinquennio tra i professionisti già concluso con il presidente Giacca, nessuno finora ha rilevato che sei tornei consecutivi in terza serie si sono visti solo due volte dal dopoguerra: 1970-76 e 1985-91. Il prossimo sarà quindi un anno speciale, perché potrebbe essere il preludio alla più lunga serie di sempre nel calcio che conta.

Vi lasciamo al piacere di sfogliare questo numero a consuntivo della stagione, con un Controcampo amarcord di Luca Malossini su altri due storici allenatori aquilotti, Baveni e Ferrario (p. 9); con l’intervista di Luca Avancini a Christian Aucelli (pp. 11-15); con la presentazione della nuova struttura societaria ampliata e rafforzata dall’ingresso di otto nuovi azionisti (pp. 22-23). Fotografare un simile entusiasmo – storico, per una piazza come Trento – è davvero un privilegio. E il bello, forse, deve ancora venire.

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