IL TRENTO STOPPA LA PRO PATRIA: AL “BRIAMASCO” FINISCE 0 A 0

Gli aquilotti chiudono in nove e masticano amaro per il palo e la traversa colpiti da Bardelloni
Determinazione, organizzazione e tanto cuore: la vicecapolista Pro Patria non passa al “Briamasco” con il Trento che impone il pareggio alla seconda forza del torneo. E, anzi, sono i gialloblù che, alla fine, recriminano per i due clamorosi “legni” colpiti da Bardelloni ad inizio ripresa. Espulsi nel corso della ripresa Paoli e Bacher, ma “Fort Trento” resiste. Domenica prossima trasferta fondamentale a Crema.

Live match.

Mister Rastelli cambia modulo e passa al “5-3-2”: in difesa torna Giacomoni, a metà campo tocca a Paoli sostituire lo squalificato Dadson, mentre in avanti Zecchinato fa coppia con Bardelloni e Aperi, acciaccato, si accomoda in tribuna. Carella e Bortoli sono recuperati e partono dalla panchina.
Il Trento parte con il piede premuto sull’acceleratore: al 13′ Bardelloni chiama Mangano all’intervento e, un minuto dopo, la difesa lombarda sventa in extremis su Zecchinato, “cercato” nuovamente dalla sinistra dal compagno di reparto.
Dopo mezz’ora di marca locale, si vede anche la Pro Patria: il “piattone” di Le Noci viene bloccato da Gucci (28′), la conclusione dal limite di Gazo, deviata, termina sul fondo (31′) e, ad un minuto dal riposo, il diagonale di Gucci non inquadra lo specchio della porta.
I gialloblù tornano in campo con lo stesso piglio della prima frazione e al 54′ sfiorano il vantaggio con una doppia, clamorosa, chance: Zecchinato sradica il pallone a Zaro e crossa dalla sinistra per Bardelloni che, in “estirada”, manda la sfera contro il palo a portiere battuto. Riprende lo stesso Bardelloni che calcia di potenza, ma Mangano è straordinario nella deviazione: la palla si stampa sulla traversa e viene allontanata dalla difesa. Sul prosieguo dell’azione Zecchinato va giù in area dopo un contatto con Zaro, ma il numero diciannove rimedia solamente un giallo per simulazione.
Al 64′ il Trento resta in dieci con il direttore di gara che estrae il “rosso” diretto all’indirizzo di Paoli per un intervento a centrocampo su Scuderi. Il tecnico ospite Javorcic getta nella mischia anche Santana., mentre Rastelli opera due cambi e passa al “4-3-2”. La Pro Patria si getta in avanti e all’82’ il Trento subisce un’altra espulsione con Bacher che si becca il secondo “giallo” per una trattenuta. Nel finale è assedio lombardo, ma con ordine e determinazione i gialloblù alzano un muro invalicabile e, anzi, rischiano di pungere in contropiede, ma i lombardi si salvano in qualche modo sulla ripartenza orchestrata da Appiah.
Finisce 0 a 0: il Trento sale a quota 37 in classifica, a meno uno dallo Scanzorosciate – sest’ultimo – e portando a sette le lunghezze di margine su Ciserano e Dro, appaiate ora in terzultima piazza. Domenica prossima sarà sfida salvezza al “Voltini” contro il Crema.

Il tabellino

TRENTO – PRO PATRIA 0-0
TRENTO (5-3-2): Festa; Toscano (41’st Carella), Giacomoni, Kostadinovic, Sorbo, Badjan (25’st Pangrazzi); Furlan, Bacher, Paoli; Zecchinato (22’st Bertaso), Bardelloni (44’st Appiah).
A disposizione: Matin, Casagrande, Bortoli, Ferraglia, Boldini.
Allenatore: Claudio Rastelli.
PRO PATRIA (3-5-2): Mangano; Molnar, Zaro, Scuderi (35’st Chiarion); Cottarelli (29’st Ghioldi), Gazo (11’st Pedone), Pettarin, Disabato (19’st Santana), Galli (11’st Arrigoni); Le Noci, Gucci.
A disposizione: Guadagnin, Marcone, Colombo, Ugo.
Allenatore: Ivan Javorcic.
ARBITRO: Collu di Cagliari (Masini di Gorizia e Fabris di Pordenone).
NOTE: spettatori 450 circa. Campo in buone condizioni. Cielo coperto. Espulsi Paoli (T) al 19’st per gioco falloso e Bacher (T) al 37’st per doppia ammonizione. Ammoniti Zecchinato (T) per comportamento non regolamentare e Arrigoni (P) per gioco falloso. Calci d’angolo 5 a 2 per la Pro Patria. Recupero 2′ + 6′.

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